La parte iniziale del percorso può essere affrantata sia dalla cappella di San Bernardo in frazione Rivoira (partenza consigliata, vedi itinerario 2), sia dalla Riserva Naturale dei Ciciu (dislivello superiore e dunque più impegnativo, vedi itinerario 1). In entrambi i casi è necessario raggiungere il Colle Liretta, e da qui proseguire sulla “strada dei cannoni” seguendo le indicazioni verso il Colle di Valmala. Dopo qualche centinaio di metri, in prossimità del bivio che scende a Lemma, sulla sinistra si diparte un sentiero riconoscibile dalle tacche rosse; dopo un primo breve tratto in salita, esso diviene per buona parte pianeggiante, attraversando tutta la conca orientale del monte San Bernardo dominata da betulle, larici e radure di felci, che in estate creano estesi campi da attraversare ricoperti fino ad altezza del busto, ma che nelle stagioni primaverili e autunnali tendono ad essere molto più aperti e semplici da percorrere.
Tralasciata una deviazione che in discesa raggiunge la Meira Nardiè (vedi itinerario 4, con rientro a Santa Maria dalla regione Foresti), si prosegue ancora in piano fino in prossimità della Meira Maggiorino, immersa in una nuova radura di felci, per poi risalire verso lo spartiacque della conca di Roccabruna: qui il panorama si apre verso Dronero, le borgate di Roccabruna e le montagne della Valle Maira.
Il paesaggio è adesso dominato dagli alti torrioni rocciosi degli gneiss occhiachini, roccia che costituisce anche i cappelli dei Ciciu del Villar e che qui appare senza le incrostazioni di muschi e licheni coma avviene nella Riserva; siamo ormai giunti al limitare del bosco, costituito quasi esclusivamente da betulle pioniere che invadono il terreno quasi allo stato infestante. Il sentiero sale in modo anche ripido fra le imponenti torri di pietra, ma una lapide su una radura in ricordo del partigiano Galliano Luigi, trucidato dal fuoco tedesco, preannuncia l’arrivo sulla vetta del Monte San Bernardo con la sua gigantesca croce di metallo.
Seduti sulla cima sembra quasi di essere su un parapendio, o in volo con una poiana – che immancabilmente sarà passata sopra la nostra testa durante la giornata – a godersi la vista aerea di tutta la Provincia Granda, con il Monviso alle spalle, il Monte Rosa molto più lontano e la collina di Torino che emerge dalla pianura nelle giornate più limpide.
Volendo dalla cima si potrà raggiungere il Colle di Valmala, seguendo ad ovest il displuvio con la Valle Varaita, dove troveremo il bivio che a sud scende a Roccabruna dalla Rocca del Chast’lass mentre a nord raggiunge il Santuario di Valmala. In quest’ultima direzione si incrocia nuovamente la “strada dei cannoni”, la quale, prima con un tratto su asfalto e poi su sterrato, ci riporterà dolcemente fino al Colle Liretta, passando dalla radura di Pian Pietro.



Fotografie e testi Enrico Collo
Il Monte San Bernardo
Dislivello: 700 m Quota di partenza: 890 m Quota più alta: 1600 m Tempo di percorrenza in salita: 3,5 h Tempo di percorrenza totale: 5-6 h |
Percorribilità: a piedi, MTB Descrizione tecnica: Itinerario semplice fino al Colle Liretta. Su facile sentiero a lunghi tratti pianeggiante in direzione dello spartiacque con la conca di Roccabruna (in estate bisogna attraversare ampie radure di felci, che tendono ad addensarsi sul sentiero). Il tratto finale, che raggiunge la vetta per cresta, presenza una pendenza elevata. Nel complesso un itinerario per escursionisti esperti, con buone doti di orientamento. |